Serenata alla Tarantella inizia a girare

Una delegazione dell’Associazione Culturale Serenata alla Tarantella interverrà oggi 28 maggio a Foggia presso il Palazzo Dogana alla conferenza stampa di presentazione degli eventi turistici che vedranno Vieste protagonista indiscussa della prossima estate 2024.

Luci puntate sicuramente sull’evento di punta dell’associazione, il grande concerto di Serenata alla Tarantella che si terrà in agosto sulla spiaggia di Pizzomunno. Non solo: di grande rilevanza saranno anche le serate precedenti al concerto che vedranno susseguirsi momenti di grande spettacolo e significativi contenuti culturali.

Si ricorda inoltre che questa sera, ad aprire una stagione ricca di sorprese, il gruppo folk la Vestesena parteciperà all’inaugurazione della gigantesca ruota panoramica voluta da Jorge Lorenzo Guerrero, ex campione mondiale di MotoGP e installata presso il porto turistico della città garganica.


La Vesteséne - Una mattinata di allegria con i detenuti del carcere di Lucera

Quando si parla del gruppo folk “La Vesteséne” vengono subito in mente parole come “tradizione, entusiasmo, gioia di vivere, divertimento”.

La lista di vocaboli sarebbe ancora lunga, ma per non sembrare autocelebrativi, lasciamo ad ognuno di voi la possibilità di aggiungerne altri. Tuttavia, “La Vesteséne” non è solo questo. Già, perché se da una parte il gruppo folkloristico di “Serenata alla Tarantella” rimanda demblée alla spensieratezza di una danza popolare e alle note allegre di una fisarmonica, dall’altra, ancora una volta, fa un passo avanti in direzione della solidarietà, della beneficenza, dell’accoglienza.

Per la seconda volta in pochi mesi cantanti, ballerine e musicisti dell’entourage di “Serenata”, hanno varcato i cancelli di una casa circondariale, esattamente quella di Lucera, per condividere una mattinata di allegria con i detenuti.

Grazie alla sensibilità della direttrice dr.ssa Patrizia Andrianello e alla collaborazione del personale dell’area educativa e trattamentale dell’istituto, gli ospiti della struttura hanno potuto trascorrere qualche ora di festa muovendo passi ora incerti ora audaci, al suono coinvolgente delle più celebri danze popolari pugliesi.

Tra una pizzica e una tarantella di Monte Sant’Angelo, in un assolatissimo cortile tristemente recintato, “La Vesteséne” ha fatto sue le parole degli Ebrei (13, 3):

“Ricordatevi dei carcerati, come se foste in carcere con loro”.

E a loro ha offerto, in maniera del tutto disinteressata, attimi di spensieratezza in cui poter ancora sognare un mondo fuori, gioioso e raggiungibile. Perché è anche questo uno degli obiettivi di giornate come quella di oggi: sensibilizzare l’opinione pubblica affinchè la vita in carcere non venga percepita come meramente punitiva ma foriera di un futuro vissuto dignitosamente.

Essa può ancora diventare occasione di meditata elaborazione di errori e scelte sbagliate fatte in passato; un passato che di certo non può essere cambiato ma che nello stesso tempo non può condannare un uomo ad un’esistenza di totale esclusione dalla società civile.

Da sempre sensibile a ogni tipo di problematica sociale, “La Vesteséne ” ancora una volta si fa attenta agli altri, superando pregiudizi e discriminazioni, in un connubio perfetto di valori civili e amore per la tradizione.